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Stefano Anghileri è un Ingegnere per l’ambiente e il territorio e fotografo. Ha come quartier generale un piccolo villaggio sulle montagne che circondano il Lago di Como. Da questo luogo si gode del fantastico panorama che puoi vedere in diretta sul sito internet ed è certo una grande fonte di ispirazione. Qui Stefano ha potuto contemplare e ancora contempla ripide montagne, temporali sul lago, nuvole, brezze, forti nevicate,…. Tutti questi elementi influenzano fortemente il suo modo di fotografare ed i suoi soggetti.

I panorami ed i paesaggi sono la sua più grande passione, essendo totalmente affascinato dal loro perenne mutare. Essi variano per numerose ragioni, ma la principale e più immediata sono le nuvole. Le nubi sono i più efficaci manipolatori di luce che abbiamo in natura e non ce n’è una uguale all’altra. Stefano adora collezionare gli infiniti modi in cui i paesaggi possono cambiare grazie a loro. Ecco perchè ha sviluppato un fortissimo interesse per i fenomeni meteorologici e quelli ottici atmosferici. Ciò lo ha portato a studiare molti libri sul tema e ad includere le tematiche del cielo nel suo percorso universitario. Solo con solide conoscenze è possibile imparare a leggere il linguaggio del cielo.

Stefano è un abile lettore e questa è un’abilità molto utile quando ci si trova all’esterno.

Poi c’è anche la fotografia. Attraverso la sua fotocamera, registra istanti memorabili di interazione tra paesaggi e nuvole e questo è il modo in cui è in grado di condividere la sua passione e la sua visione con il pubblico. La luce, le nuvole ed i paesaggi hanno caratteri diversi, proprio come ciascuno di noi. Basti pensare ad una giornata piovosa. Stefano non si limita a fare il reporter di fenomei scientifici, ma crea immagini che catturano i sentimenti intimi di scene scattate all’esterno. Ciò significa che raramente fotografa persone. Gli piace scattare foto dove il quando e il dove hanno poca importanza, perchè l’emozione conta molto di più ed è il centro di interesse dell’immagine. Fotografa con strumenti digitali, ma preferisce utilizzare tecniche tradizionali, evitando pesante post-produzione. Il suo obiettivo quando utilizza il software, è quello di ricondursi a ciò che i suoi occhi hanno visto.

In questa fase della sua attività, Stefano sta sperimentando il minimalismo ed il concettualismo applicati ad i suoi classici soggetti perchè apprezza molto il modo in cui una scena apparentemente vuota, ma ben composta, è in grado di esaltare il messaggio emozionale.

La fotografia è un gioco divertente per Stefano. La sua soddisfazione viene principalmente dal giocare a questo gioco: trovare le condizioni migliori, catturare i sentimenti con la fotocamera, sentirsi parte del paesaggio e imparare tutto a riguardo.

Concorsi e pubblicazioni non sono mai stati il suo obiettivo principale. Nonostante ciò, ha partecipato ad alcune competizioni.

Recentemente ha vinto un concorso su base nazionale chiamato: “Luci della sera”, organizzato da Informalecco e ha vinto un premio come finalista nel concorso internazionale chiamato “Capture an Italian moment” organizzato da Accenti.ca.

Il suo lavoro è stato selezionato e messo in mostra nella maggior parte dei concorsi a cui ha partecipato: Monovisions Photography Awards, Minimalist photography awards, International photography awards, Chromatic photography awards, Monochrome awards, OneEyeLand Awards e molti altri. Ha ottenuto una “Photo of the month” sul sito internet del National Geographic e gli è stato offerto un portfolio su Lensculture che tiene aggiornato.

Stefano ha anche pubblicato alcuni album: “Istanti di colore sul lago di Como“, “Atmosfere di acqua“, “Collezione di fenomeni meteo” e le sue foto sono state incorporate in diversi calendari, riviste, siti internet e libri come: “I grandi fotografi delle Dolomiti” di F. Vascellari, casa editrice: Vividolomiti; “100 green solutions while we still have time” di A. Jankeliowtch, A. Drew, casa editrice PDECHCO ApS; “Atlante dei climi e dei microclimi di Lombardia” del Centro Meteorologico Lombardo.

Ha realizzato anche qualche decina di mostre personali ed è apparso in diverse collettive. L’ultima (2022) è stata a Venezia.

Dichiarazione d’Artista

Rappresentare il mondo intimo dei sentimenti con scene scattate all’esterno. Questo è ciò che cerco e sperimento. Gli esterni sussurrano emozioni, io le cerco e le colleziono attraverso la mia fotocamera. Mi affascina il fatto che siamo in grado di provare sentimenti sin dalla nascita. Essi non hanno bisogno di essere spiegati, perchè sono semplici ed accessibili a tutti e sono sempre stati dentro di noi. Vorrei che le mie immagini siano pure come i sentimenti, in modo che tutti comprendano subito le emozioni che contengono. Per ottenere questa immediatezza, credo di non aver bisogno di attrezzature fotgrafiche esclusive o tecniche segrete. Mi bastano una fotocamera reflex Nikon di medio livello e filtri fotografici da paesaggio tradizionali.

Infatti, essere pronto a cogliere l’emozione quando si manifesta è molto più importante di una realizzazione impeccabile alla quale comunque cerco di puntare.

Spesso pianifico in anticipo i miei spostamenti perchè voglio essere nel posto giusto al momento giusto quando inizierà la magia, capendo da cosa essa si è prodotta. Con i paesaggi, il momento magico può durare anche solo un secondo, poi è sparito per sempre. Non mi piace sentirmi impreparato quando sono fuori a fotografare, quindi di solito sono sul target ben prima. Questo contribuisce a “connettermi” con lo scenario e notare tutti i dettagli che mi potranno essere utili dopo, quando scatterò. Conoscere il linguaggio del cielo mi è molto utile in quanto mi consente di sapere che tipo di luce aspettare e dove andare a fotografarla.

Può capitare che non trovi ciò che mi aspetto, ma spesso l’inaspettato è una magnifica sorpresa, specialmente se la connessione che ho creato è solida.

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“Rappresentare il mondo intimo dei sentimenti con scene scattate all’esterno. Questo è ciò che cerco e sperimento. Gli esterni sussurrano emozioni, io le cerco e le colleziono attraverso la mia fotocamera.”

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