Ho intitolato questa fotografia “Lago di Como” principalmente perché il fulmine ripreso ha la stessa forma del Lago di Como che viene colpito. Quale luogo migliore per un fulmine biforcato?
Come diverse altre, questa fotografia è frutto di studio per capire dove appostarsi, attesa e anche un po’ di fortuna. Fa parte dei requisiti anche sapere quando fotografare e quando ritirarsi. Ad esempio, in questa immagine si vede che, in particolar modo dove mi trovavo, vi è assenza di pioggia. In caso fossi stato sotto la pioggia, avrei sicuramente cercato riparo in quanto in pericolo.
La zona ripresa è la parte centrale del Lago di Como. In basso sulla sinistra si vede il Castello di Vezio illuminato, con attorno le case dell’abitato di Vezio, al centro, sul lago, Varenna. Salendo, sull’altra sponda del lago, da destra a sinistra si individuano Menaggio, Tremezzina e la penisola di Bellagio.
Il segmento in mezzo al Lago è la luce di un traghetto che sta scappando dal temporale. I due rami del fulmine colpiscono uno la superficie del lago e l’altro il campanile della chiesa di Bellagio.
Nonostante il fulmine sembri molto grande e complesso, esso è durato pochissimi secondi. A causa dell’abbaglio, ad occhio nudo era impossibile rendersi conto dei dettagli come si può fare in questa foto.
Questa immagine è stata pubblicata sul libro: “100 green solutions while we still have time”.

La foto è presente nell'album "Collezione di fenomeni meteo"

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