Questa immagine testimonia la mia prima avventura con le nubi basse in notturna. La situazione meteorologica prevedeva l’arrivo del mare di nubi a Lecco da Sud nel tardo pomeriggio. Questa è una situazione abbastanza insolita, perché di solito le brezze di lago annullano foschie e nebbie rendendo l’atmosfera più limpida. Comunque, sotto particolari condizioni, la nebbia che proviene dalla Pianura Padana ha un tale slancio da raggiungere anche territori più settentrionali ed è stato questo il caso. Sono quindi salito in montagna con l’idea di fotografare il tramonto sopra il mare di nubi. Così è stato, ma la situazione era talmente ricca di spunti fotografici che mi sono attardato sull’anticima. Quella sera si attendeva la Luna piena, il che avrebbe reso la discesa più facile, anche se comunque, come sempre, ero dotato di torcia elettrica. La decisione di restare è stata molto azzeccata in quanto, una volta calato il buio, il mare di nubi ha preso i colori delle luci che si trovavano al di sotto. Lo spessore delle nubi era limitato e questo ha permesso ad esse di filtrare la luce come se passasse attraverso un vetro smerigliato. Essendo i villaggi disposti attorno al lago, il suo profilo rimaneva impresso sulle nubi. La discesa è stata tutt’altro che semplice. La nebbia era molto densa e diffondeva in tutte le direzioni la luce della torcia elettrica, creando davanti a me un muro di luce quasi invalicabile. Inoltre la superficie sulla quale camminavo era completamente bagnata, come se stesse piovendo. Infine, sono stato circondato da un silenzio irreale che ha confuso ancora di più i riferimenti.
Questa fotografia è stata scelta come “Foto del mese Aprile 2011” da parte del sito web del National Geographic International.



