Ho scattato questa immagine volando poche decine di metri sopra una coltre di nubi. Il fenomeno ottico immortalato attorno all’ombra dell’aereo si chiama “gloria”. In questo caso si tratta di una gloria con archi soprannumerari, il che significa che la luce era davvero molto forte e le goccioline molto simili tra loro. Questa rarità non è ancora spiegata con sicurezza dalla fisica: esistono alcune ipotesi, anche piuttosto plausibili, ma non si ha ancora una descrizione compiuta del fenomeno nella sua interezza. Requisiti imprescindibili per la sua osservazione sono: Sole alle spalle, nuvole sotto i propri piedi, proiettare la propria ombra o trovarsi nei pressi di un oggetto che proietta la propria ombra sullo strato nuvoloso. Con queste condizioni, attorno all’ombra proiettata, si formano degli anelli concentrici colorati dai confini più smussati rispetto ad arcobaleni e corone, in quanto si tratta di goccioline molto più piccole (anche il fenomeno fisico è diverso). A seconda della densità dello strato nuvoloso, prevarranno gli anelli colorati o un fenomeno di allungamento dell’ombra all’infinito verso il punto antisolare, chiamato spettro di Brocken. Se le condizioni sono propizie e l’osservatore si trova quasi alla stessa altezza della nuvola, attorno alla gloria si formerà un arcobaleno generato da nuvole (fogbow) il cui colore tende al bianco.
Si tratta di fenomeni relativamente rari che, per via del numero delle condizioni concomitanti, difficilmente si osservano per caso.

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